Obesità Infantile. Cenni di riflessione.

L’obesità è una condizione che si caratterizza per l’aumento di massa grassa, come il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo.

L’obesità non è dovuta solo alla quantità di cibo ingerito in rapporto all’attività motoria, le cause sono molteplici. I fattori che influenzano l’insorgenza e il mantenimento dell’obesità possono essere di natura genetica, nutrizionale, ambientale, socio-economica e psicopatologica.

Già in età pediatrica possiamo riscontrare delle fasi critiche per lo sviluppo di una futura obesità o sovrappeso. Diversi studi hanno mostrato come una malnutrizione nel primo e secondo trimestre di gestazione, con basso peso alla nascita, sia correlato ad uno sviluppo di sindrome metabolica in infanzia e in età adulta.

Altre ricerche mostrano come un anticipo dell’adiposity rebound (cioè un aumento fisiologico dell’indice di massa corporea) all’età di 5 anni sia un fattore indicativo di un possibile sviluppo di sovrappeso e di obesità. Infatti più è precoce l’adiposity rebound (early adiposity rebound) maggiore è il rischio di avere un indice di massa corporea più elevato in età adulta.

Tra i bambini e gli adolescenti si riscontrano delle caratteristiche comportamentali associate all’obesità:

  • Colazione assente o incompleta
  • Frequenti spuntini
  • Merende molto abbondanti
  • Eccesso di uso di carboidrati
  • Consumo non quotidiano di frutta e verdura
  • Consumo quotidiano di bevande zuccherate e/o gassate
  • SNACKING: l’abitudine di fare frequenti spuntini al di fuori dei pasti principali
  • DESK-EATING: l’abitudine di mangiare mentre si gioca alla xbox, alla play station, al computer o mentre si studia.

Inoltre i dati evidenziano una scarsissima attività sportiva e fisica.

“Prevenire è meglio che curare”. Caro genitore, se anche tu riscontri queste difficoltà nei tuoi figli, non continuare a rimuginare su ciò che di giusto o sbagliato hai fatto nella tua vita, non continuare a sentirti in ansia o arrabbiato per la situazione, prova a modificarla! 

Osserva il problema, poniti delle domande, prova a sentire come ti senti, dai un nome alle tue emozioni, cerca di cambiare qualcosa nel tuo modo di fare.

E se questo non è sufficiente chiedi consulto ad un esperto, che saprà accogliere le tue paure e quelle di tuo figlio e insieme cercare le strategie migliori per la risoluzione del problema.

Le risorse sono dentro di te e in tuo figlio, solo che a volte non si riesce né a scorgerle né a trovarle!

Dott.ssa Jessica Lamponi

 

Bibliografia

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva (S. Pizzo e V. Massignani), ed. Erikson